17 marzo 2022

L’impatto della guerra in Ucraina sul business globale

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Il conflitto in corso influenzerà l'economia globale attraverso tre canali: prezzi delle materie prime, sanzioni finanziarie e interruzioni delle catene di approvvigionamento.

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Secondo l’Economist Intelligence Unit (EIU), il conflitto Russia - Ucraina sta avendo le conseguenze più pesanti sui prezzi delle materie prime.

  • I prezzi del petrolio rimarranno sopra i 100 dollari USA fino al termine del conflitto in Ucraina. Le sanzioni sulle esportazioni russe di idrocarburi allontano gli operatori dal petrolio russo per paura delle sanzioni internazionali  sulle transazioni finanziarie con entità russe.
  • Dopo l’incremento di 5 volte registrato nel 2021, il prezzo del gas quest’anno aumenterà di almeno il 50%. L'Europa ha scorte di gas limitate e ci sono preoccupazioni per la prossima stagione invernale.
  • La Russia è anche uno dei principali produttori di diversi metalli di base (alluminio, titanio, palladio e nichel) che registreranno tutti aumenti di prezzo finché il conflitto continuerà.
  • I prezzi dei prodotti agricoli (grano, mais, orzo e colza) aumenteranno. Ucraina e Russia rappresentano insieme più di un quarto del commercio mondiale di grano. Le interruzioni delle rotte commerciali nel Mar Nero potrebbero aumentare la pressione sui prezzi dei cereali.

Le sanzioni finanziarie hanno un impatto anche sulle catene di approvvigionamento e sul commercio: le aziende non riescono a trovare canali finanziari per condurre scambi commerciali con la Russia. Inoltre, la possibile distruzione di alcune infrastrutture di trasporto (in particolare i porti in Ucraina) aggraverà i problemi esistenti nella catena di approvvigionamento.

Le rotte commerciali terrestri tra l'Asia e l'Europa saranno interrotte poiché il transito attraverso la Russia diventa sempre più difficile. Saranno colpite soprattutto le aziende cinesi che negli ultimi anni hanno aumentato il loro traffico verso l'Europa su rotte terrestri, come alternativa al trasporto marittimo e aereo.

I traffici aerei tra Russia e Europa (e quindi anche Asia - Europa) sono gravemente compromessi in seguito alla chiusura dello spazio aereo UE agli aerei e alle merci russe (e alla contro misura di chiudere lo spazio aereo russo agli europei) .

Le rotte marittime attraverso il Mar Nero saranno cancellate per diverse settimane a seguito della decisione dell'Ucraina di chiudere il trasporto commerciale e della decisione della Turchia di limitare il transito attraverso il Bosforo. Questa situazione avrà un impatto notevole sulle spedizioni di grano in transito attraverso i porti ucraini, russi e forse bulgari e rumeni.

EIU rivede al ribasso la previsione di crescita per l'Europa. La crescita nella zona euro dovrebbe attestarsi al 3,7% quest'anno, dalla precedente previsione del 4%. Le revisioni al ribasso delle prospettive di crescita dell'Europa richiederanno anche una revisione della previsione di crescita globale di 0,5 punti percentuali a circa il 3,4%, dal 3,9% precedente.

Secondo il report “Five ways in which the war in Ukraine will change business”, il conflitto Russia-Ucraina sta accelerando cambiamenti già provocati dalla pandemia, dalle tensioni USA-Cina e dalle questioni ambientali.

  1. La guerra aggrava ulteriormente le interruzioni della catena di approvvigionamento che interessano molti settori industriali e spingono le aziende a accorciare le loro catene di approvvigionamento per aumentare la resilienza agli shock.
  2. L’aumento dei prezzi dell'energia e di altre materie prime accelererà gli sforzi del settore pubblico e privato per migliorare la sicurezza alimentare.
  3. La volontà di ridurre la dipendenza dell'Europa dall'energia russa influenzerà i finanziamenti per investimenti in energie pulite nei paesi in via di sviluppo.
  4. Le sanzioni finanziarie contro la Russia potrebbero accelerare la transizione verso le valute digitali da parte delle banche centrali (CBDC)
  5. Aumenteranno le tensioni geopolitiche sulla tecnologia (già al centro della guerra commerciale USA-Cina), mentre la Russia limita l'accesso a Internet e affronta le sanzioni tecnologiche.

Gli analisti segnalano anche che Internet sta diventando meno globale: la Cina utilizza un firewall nazionale per limitare l'accesso a contenuti che il governo ritiene pericolosi: la Russia vuole adottare una misura analoga.

Fonte: Economist Intelligence

In Italia

Secondo l’Istat “La stima dell’impatto della crisi sull’economia italiana è estremamente difficile. L’evoluzione del conflitto e gli effetti delle sanzioni finanziarie ed economiche decise dai paesi occidentali sono caratterizzati da elevata incertezza. Al momento, è possibile valutare l’impatto dello shock sui prezzi dei beni energetici rispetto a uno scenario base. Utilizzando il modello macroeconomico dell’Istat MeMo-It, il confronto evidenzia un effetto al ribasso sul livello del Pil nel 2022 di 0,7 punti percentuali.

L’Unità di crisi, istituita alla Farnesina per aiutare le aziende che esportano verso Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia ha creato una casella di posta elettronica:

export.crisiucraina@esteri.it

Le aziende possono inviare segnalazioni e ricevere assistenza informativa sulle limitazioni agli scambi correlate all’impianto sanzionatorio UE/USA, sulle misure adottate da parte russa e su possibili criticità legate al conflitto.

Anche il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato un decreto per istituire l’unità di crisi al Mise, una task force per monitorare e valutare i contraccolpi del conflitto sulle filiere e sui prezzi delle materie prime.

SACE il 4 marzo ha informato che: “In considerazione dell’aggravamento di rischio sulle geografie interessate dal conflitto russo-ucraino, sospende temporaneamente la valutazione dell’assunzione di nuovi rischi per l’attività di export credit in Russia e in Bielorussia”.

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